Comitato per l’abolizione dell’attuale legge elettorale

Post da Giugno 2007

A rischio il referendum, mancano le firme

Giugno 28, 2007 · 2 Commenti

Duecentoquarantamila firme e trentatre giorni di tempo residuo. Sono questi i numeri che mancano all’approvazione del referendum sulla legge elettorale. I promotori lamentano la censura attuata dei media sulla raccolta firme, colpevoli di non dare risalto al Referendum Day lanciato per oggi e per domani. Giovanni Guzzetta e Mario Segni spiegano all’ANSA: “Il referendum e’ a rischio, cosi’ non ce la facciamo”.

Oltre alla latitanza dei media si lamenta anche il silenzio trasversale della classe politica, che di fronte alla possibilità di referendum preferisce tacere per evitare lacerazioni all’interno dei due schieramenti.

Se il comitato promotore riuscisse ad ottenere le restanti 240.000 firme, l’elettorato italiano sarebbe chiamato al voto per due quesiti ( uno valevole per la Camera dei Deputati e uno per il Senato). I quesiti  propongono l’abrogazione del collegamento tra le liste e la possibilità di attribuire il premio di maggioranza alla lista vincente. In caso di esito positivo del referendum, la conseguenza è che il premio di maggioranza viene attribuito alla lista singola (e non più alla coalizione di liste) che abbia ottenuto il maggior numero di seggi.

(continua…)

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Segni, appello a Veltroni: firmi il referendum

Giugno 28, 2007 · 1 Commento

Mario Segni, l’infaticabile coordinatore del comitato promotore dei referendum elettorali, lancia un appello a Walter Veltroni: venga a firmare anche lui. «È vero, Veltroni è assente da questa campagna referendaria. Mi auguro che il sindaco di Roma, da mercoledì in poi, dia una scossa. Io vedo il Pd come il partito democratico del domani e sulla scelta referendaria il nuovo soggetto politico non può avere dubbi».

Nei giorni scorsi, mentre si andava affermando la probabile candidatura si Veltroni alla guida del partito democratico dai comitati referendari si era levata una timida protesta: «Non si è mai sentito per appoggiare la nostra causa». Ora, sulla polemica è intervenuto anche Segni, si è augurato che Veltroni possa riparare alla mancanza. «Basta – ha detto ancora Segni – con il Paese dei 74 partiti, è necessaria la semplificazione della politica. L’ Italia ha bisogno di un bipolarismo vero con un grande partito di centrosinistra e un grande partito di centrodestra. Questo sistema elettorale non garantisce la stabilità governativa. Invito i cittadini a firmare, non solo nei banchetti che saranno nelle piazze delle città, ma anche nelle segreterie di tutti i comuni. È una battaglia per ristabilire le regole e la sovranità popolare».

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